L’arte di Domenico Piccolo (1961, vive e lavora a Torino) si distingue per la capacità di collegare il “particolare” all'”universale”, dando forma a silenzi, sconvolgimenti e stati di disagio esistenziale comuni a tutti gli individui contemporanei. La sua pittura si allontana dall’estetica pura per immergersi nella realtà, riflettendo il dolore individuale e collettivo. Le sue opere, che combinano dimensioni intime, sociali, politiche e religiose, emergono attraverso un processo pittorico complesso che valorizza la manualità artigianale. Piccolo utilizza supporti tradizionali come carta e tela, ma anche materiali più difficili come carta fotografica e acetato, creando opere che sembrano reportage fotografici dei mali del mondo. Le sue composizioni, spesso stratificate e sfumate, invitano lo spettatore a partecipare attivamente alla percezione dell’opera. Contrario alla feticizzazione dell’oggetto artistico e alla produzione di massa, Piccolo segue un percorso indipendente, dettando i propri tempi e scegliendo di raccontare il disagio e la resistenza dell’umanità odierna. Il suo lavoro si inserisce nelle principali tendenze pittoriche contemporanee, utilizzando la stratificazione del colore e una rappresentazione sfumata delle figure per coinvolgere l’osservatore in un processo percettivo e interpretativo.

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LE OPERE ESPOSTE

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